Airmet

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Statuto

Statuto

Allegato A al n. 10268 di Raccolta
Associazione Italiana Recuperatori Metalli - AIRMet
STATUTO
ART.  1
 DENOMINAZIONE – ARTICOLAZIONE - SEDE
L’associazione è denominata “Associazione Italiana Recuperatori Metalli”, più brevemente “AIRMet”, associazione nazionale delle imprese operanti nell’ambito della salvaguardia ambientale, in particolare delle imprese operanti, direttamente ed indirettamente, nel settore della gestione e del recupero di materie dai rifiuti.
Essa non ha fini di lucro e non può avere vincoli con partiti e movimenti politici.
L’Associazione, con finalità in armonia con i propri scopi sociali, può aderire ad Enti ed Organizzazioni, nazionali ed europei, designando e nominando i propri rappresentanti o delegati in enti, organi e commissioni, nei quali la rappresentanza delle imprese associate sia richiesta, opportuna, o ammessa.
L’Associazione ha sede in Roma e la sua durata è illimitata.
 
ART. 2
PRINCIPI E REGOLE DI COMPORTAMENTO
L’AIRMET si riconosce nei valori della tradizione democratica dell’associazionismo, assumendone i seguenti principi:
a) la libertà e l’indipendenza associativa, come aspetto della libertà della persona e delle imprese;
b) il pluralismo, quale conseguenza della libertà politica ed economica e fonte di sviluppo per le persone e per le imprese associate;
c) la solidarietà tra gli associati, come carattere primario della sua natura associativa;
d) la democrazia interna, quale regola fondamentale dell’Associazione;
e) l’eguaglianza tra gli associati, con pari dignità di fronte alla legge ed alle istituzioni.
L’AIRMET si impegna ad impostare la sua azione, al rispetto delle seguenti regole di comportamento:
a) leale osservanza delle leggi e degli impegni sottoscritti e promozione di una coscienza associativa, che contrasti ogni pratica illegale ai danni di beni, imprese e persone, in qualunque forma si manifesti;
b) senso di responsabilità e contributo fattivo alla salvaguardia delle condizioni di vivibilità dell’ambiente e del territorio in cui si opera;
c) partecipazione attiva degli associati alla vita dell’Associazione a tutti i livelli, nelle forme stabilite dagli organi associativi;
d) condotta morale e professionale integra degli associati e, in particolare, di quelli fra loro che rivestono incarichi in organismi interni ed esterni dell’Associazione;
e) espletamento degli eventuali incarichi associativi, con spirito di servizio e disponibilità a rimetterli all’Associazione, qualora il superiore interesse lo esiga;
f) dovere di garantire la migliore qualità dell’immagine ed il rispetto del nome dell’Associazione, in ogni attività anche esterna al contesto lavorativo;
g) impegno a proporre ed a collaborare in studi e ricerche aventi finalità associative e dai risultati aggreganti ed anonimi.
ART. 3
FINALITA’
L’Associazione ha lo scopo di rappresentare unitariamente nei confronti di terzi, siano essi persone fisiche, Enti o società, le imprese associate, al fine di divulgare anche presso ampie collettività i profili di esse, e l’attività svolta.
L’Associazione, in particolare, si propone di:
·         rappresentare collettivamente e singolarmente i propri associati, ai fini del riconoscimento e della valorizzazione della loro specifica attività professionale, nei confronti dei pubblici poteri, delle organizzazioni imprenditoriali e di altre associazioni, organizzazioni od enti nazionali ed internazionali;
·         pubblicizzare, divulgare e curare l’immagine degli associati, al fine di dare visibilità alle aziende associate, sia presso le istituzioni pubbliche, che presso i terzi;
·         promuovere e valorizzare a tutti i livelli, l’imprenditorialità e le professionalità degli operatori e delle imprese che, a qualunque titolo, operino nel settore della gestione e recupero di materie dai rifiuti, ai fini del riutilizzo;
·         costituire un riferimento per il settore privato e pubblico, a livello centrale e periferico, nell’ambito degli aspetti tecnici, gestionali, amministrativi, organizzativi e legislativi della salvaguardia ambientale;
·         progettare e gestire attività formative, che riguardino l’intero settore legato all’ambiente, anche attingendo ai fondi nazionali o comunitari;
·         promuovere e condurre attività di informazione, formazione, qualificazione, divulgazione ed aggiornamento professionale degli associati, anche tramite la realizzazione di audiovisivi, notiziari, manuali e periodici.
L’Associazione si propone altresì di fornire agli associati l’informazione e l’aggiornamento a loro necessari, per esercitare l'attività in ottemperanza delle normative in vigore. In particolare l’associazione potrà:
·         istituire servizi di studio, di sviluppo e di consulenza, negli interessi degli associati; promuovere la preparazione tecnico-professionale degli associati; adoperarsi, nell’ambito delle finalità testé indicate, per l’assistenza e la tutela degli associati, predisponendo eventualmente a tal fine idonei servizi;
·         espletare ogni altro compito che, dalle leggi o dai deliberati degli organi statutari, sia ad essa direttamente affidato.
·         L’associazione AIRMET non esercita l’attività propria dei Consorzi.
ART. 4
ADESIONE: REQUISITI, MODALITA’ E CONDIZIONI
L’adesione all’Associazione è libera ed è consentita a coloro che, persone fisiche o società od enti in genere, esercitino l’attività d’impresa o di lavoro autonomo, nei settori indicati all’articolo 1.
L’adesione impegna l’associato, a tutti gli effetti di legge e statutari, per un anno solare.
Dalla data di adesione decorrono tutti gli obblighi ed i diritti sociali.
Agli associati è fatto divieto di appartenere ad altri organismi aventi finalità incompatibili con quelle perseguite dall’Associazione.
Gli imprenditori indicati nel comma 1, che intendono associarsi, dovranno presentare domanda alla segreteria dell’AIRMET. L’iscrizione avverrà su delibera del Consiglio Direttivo, da assumere entro sessanta giorni dalla ricezione della richiesta.
L’Associazione è composta da Associati fondatori, Associati ordinari, Associati sostenitori e Associati onorari.
Sono Associati fondatori le persone fisiche e giuridiche che svolgono le attività in appresso indicate, e che hanno dato impulso decisivo e fattibilità all’iniziativa, promuovendo e partecipando alla costituzione dell’Associazione, i cui nominativi sono indicati nell'atto costitutivo dell’Associazione.
Sono Associati ordinari le imprese, sia in forma individuale che societaria, che svolgono attività di recupero di materiali ferrosi e metallici dai rifiuti, e prestano servizi ad essa accessori, purché in possesso dei requisiti stabiliti dal presente statuto.
Gli Associati fondatori e gli Associati ordinari che non siano persone fisiche, sono rappresentati, in seno all’Associazione, dal proprio legale rappresentante pro-tempore o da un loro delegato.
Gli Associati fondatori,e gli Associati ordinari dovranno versare una quota annuale, stabilita dall’Assemblea degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo.
L’ammissione in qualità di Associato ha corso e regolare validità soltanto dopo l’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo ed il versamento della prima quota sociale.
Le quote associative si distinguono in ordinarie e suppletive e/o aggiuntive.
Sono quote associative ordinarie quelle fissate dall’Assemblea degli Associati annualmente, che costituiscono la quota di iscrizione annuale.
Sono quote associative suppletive e/o aggiuntive le quote fissate dal Consiglio Direttivo una tantum.
Le quote ordinarie, stabilite annualmente, sono dovute per intero, indipendentemente dalla data di iscrizione dell’associato.
L’associato che cessa, per qualsiasi causa, di far parte dell’associazione, ha l’obbligo di versare le quote ordinarie stabilite per tutta la durata dell’esercizio sociale, nel corso del quale è avvenuta la cessazione della qualità di associato.
L’adesione ha la durata di un anno solare e s’intende tacitamente rinnovata, se non disdetta con comunicazione raccomandata A.R. spedita almeno entro il 30 del mese di novembre di ogni anno.
ART. 5
DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI
Gli Associati, siano essi fondatori od ordinari, in regola con il pagamento della quota sociale, hanno diritto di:
·         partecipare all’Assemblea degli Associati, con diritto di parola e di voto;
·         usufruire dei servizi associativi;
·         partecipare alle attività e manifestazioni dell’Associazione.
Tutti gli Associati sono tenuti all’osservanza delle norme del presente Statuto, delle deliberazioni degli Organi sociali, nonché del Regolamento, se deliberato dal Consiglio Direttivo.
ART. 6
PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO
Oltre che per motivi di legge, la qualifica di Associato si perde per recesso o dimissioni dell’Associato, dandone comunicazione mediante lettera raccomandata. In tal caso esso perde la qualità di Associato.
La qualità di associato si perde, altresì:
·         per morosità, determinata dal mancato pagamento dei contributi associativi, contestata dal Consiglio Direttivo, persistente trascorsi trenta giorni dalla notifica della messa in mora;
·         per decesso del titolare dell’impresa associata, fatti salvi i diritti dei succidibili i cui requisiti saranno soggetti alle verifiche di cui all’art. 4 del presente statuto, o liquidazione della società associata, o la perdita dei requisiti previsti dal presente statuto;
·         per radiazione per indegnità, non ottemperanza dei dettati statutari o delle disposizioni degli Organi sociali, disposta dal Consiglio Direttivo;
·         per lo scioglimento dell’Associazione, deliberato nelle forme del presente statuto.
La perdita della qualità di associato comporta la rinuncia ad ogni diritto sul patrimonio sociale.
 
ART. 7
SANZIONI
In caso di violazione statutaria o di condotta riconosciuta contraria agli scopi, all’attività o allo spirito dell’Associazione, il Consiglio Direttivo può applicare le seguenti sanzioni, in relazione alla gravità della violazione:
1. deplorazione scritta;
2. sospensione;
3. espulsione.
La sanzione di cui al punto 2. impedisce la partecipazione all’attività degli organi collegiali.
ART. 8
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
·         l’Assemblea degli Associati;
·         il Presidente  il Vice presidente ed il Direttore;
·         il Consiglio Direttivo;
·         il Tesoriere;
·         il Collegio dei revisori dei conti;
·         il Collegio dei Probiviri.
ART. 9
ASSEMBLEA ORDINARIA
COMPETENZE E CONVOCAZIONE
L’Assemblea ordinaria degli Associati stabilisce le linee di indirizzo generale dell’Associazione e nomina:
a) il Consiglio Direttivo,
b) il Presidente ed il Vice presidente, scegliendoli fra gli associati;
b) il Collegio dei revisori dei conti;
c) il Collegio dei probiviri.
Inoltre, l’assemblea ordinaria:
d) approva la relazione annuale sull’attività dell’Associazione;
e) approva il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, nonché il bilancio preventivo dell’esercizio in corso;
f) approva la relazione al bilancio consuntivo dell’esercizio precedente;
g) determina la misura dei contributi associativi annuali;
h) delibera sugli altri argomenti rimessi al suo esame.
L’assemblea ordinaria è convocata dal presidente dell’Associazione, almeno una volta l’anno, entro il 31 maggio, per:  
a) approvare la relazione annuale sull’attività dell’Associazione;
b) approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, nonché il bilancio preventivo dell’esercizio in corso;
c) approvare la relazione al bilancio consuntivo dell’esercizio precedente;
d) deliberare sugli altri argomenti previsti all’ordine del giorno.
 
 
In assenza del Presidente, alla convocazione provvede il Vice presidente; in caso di impedimento di entrambi, l’assemblea è convocata dal consigliere più anziano di età.
L’avviso di convocazione, da trasmettere almeno venti giorni prima, deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora dell’assemblea, sia in prima che in seconda convocazione; quest’ultima deve essere fissata almeno un’ora dopo quella di prima convocazione.
L'avviso deve essere inviato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, spedita al domicilio risultante dal libro degli associati, oppure con qualsiasi altro mezzo che consenta il riscontro della ricezione (anche mediante dichiarazione di ricevuta inviata con lo stesso mezzo), compresi il telefax e la posta elettronica, almeno venti giorni prima del giorno fissato per la prima convocazione e sarà seguito da copia della relazione annuale sull’attività dell’Associazione, del bilancio consuntivo, del bilancio preventivo.
Il Presidente è tenuto a convocare l’assemblea quando ne sia fatta richiesta dal Collegio dei revisori dei conti, o da almeno il 20% degli associati e sia indicato l’ordine del giorno, sul quale l’assemblea deve deliberare.
Nei casi previsti dal comma precedente, l’avviso di convocazione deve essere trasmesso entro il quindicesimo giorno successivo a quello in cui è pervenuta la richiesta di convocazione.
Nei casi di urgenza, il termine per la convocazione dell’assemblea è ridotto da 20 giorni a 10 giorni.
ART. 10
ASSEMBLEA STRAORDINARIA
CONVOCAZIONE E COMPETENZE
L’assemblea straordinaria è convocata secondo le modalità previste dall’art. 9 e delibera sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
ART. 11
ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA
ATTRIBUZIONE VOTI, SVOLGIMENTO E VALIDITA’
Possono partecipare all’Assemblea tutti gli iscritti, che alla data di invio della convocazione risultino in regola con il pagamento delle quote sociali.
Ogni associato può intervenire all’assemblea con un solo esponente. Ogni associato può rappresentare, per delega espressa, un massimo di altri due associati.
Le società associate partecipano per mezzo del proprio legale rappresentante pro-tempore o tramite un soggetto appositamente ed espressamente delegato dall’organo amministrativo della società.
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti, di persona o per delega, la metà più uno degli Associati aventi diritto al voto; essa è valida, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega.
L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti, di persona o per delega, la metà più uno degli Associati aventi diritto al voto; essa è valida, in seconda convocazione, quando siano presenti, di persona o per delega, tanti associati che rappresentino almeno il trenta per cento degli aventi diritto di voto.
Qualora il risultato delle votazioni sia di parità, la votazione stessa viene ripetuta. Nel caso tale parità venga confermata, è approvata la proposta che ha ricevuto il voto favorevole del presidente dell’assemblea.
L’assemblea straordinaria, convocata per deliberare sullo scioglimento dell’associazione, è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, solo con la presenza numerica di tanti associati che rappresentino, in proprio o per delega, la maggioranza assoluta degli iscritti e delibera validamente con la maggioranza degli associati presenti, in proprio o per delega.
Il voto potrà essere espresso, previa definizione delle modalità da parte dell’Assemblea medesima, per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto, sempre nel rispetto delle norme legislative vigenti.
Il Regolamento dell’Associazione potrà stabilire che, in relazione ad argomenti diversi da quelli contemplati dall’art. 9, l’assemblea ordinaria si costituisca e deliberi con modalità e maggioranze diverse da quelle previste dal presente articolo e che gli associati possano esercitare validamente il diritto di voto anche per corrispondenza.
ART. 12
IL PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
DELL’ASSOCIAZIONE
Il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione dovranno essere scelti tra gli Associati, in persona di: rappresentante legale della società associata; titolare dell’impresa individuale, oppure, delegato dell’Associato, sia esso impresa individuale, o società.
Essi restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio della carica.
I primi chiamati a ricoprire tali cariche saranno nominati nell’atto costitutivo.
Rappresentanza:
Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio ed ha poteri di firma, che può delegare; rappresenta collettivamente l’Associazione e gli imprenditori associati nel loro complesso, avanti qualsiasi ente, organo od ufficio, pubblico o privato, nazionale od internazionale.
Il Presidente:
Presiede il Consiglio Direttivo edè responsabile della esecuzione delle decisioni dell’Assemblea degli Associati e del Consiglio Direttivo.
In caso di urgenza, il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo. Le decisioni assunte devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo, nel corso della prima riunione utile.
Il Presidente, inoltre:
a) predispone e sottopone annualmente al Consiglio Direttivo la proposta di relazione annuale sull’attività dell’Associazione, la proposta di bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e la proposta di bilancio preventivo dell’esercizio in corso. L’approvazione, da parte del Consiglio Direttivo, della relazione sull’attività annuale dell’Associazione e del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, implica l’automatica ratifica dell’operato del Presidente;
b) ha la gestione ordinaria dell’Associazione nel suo complesso;
c) attua le deliberazioni degli organi collegiali ed adotta i provvedimenti necessari per il conseguimento dei fini sociali;
d) convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo;
e) ha la facoltà di agire e resistere in giudizio e nomina avvocati e procuratori alle liti; egli può incaricare consulenti o collaboratori esterni, a cui demandare l’esame e la soluzione di questioni di carattere tecnico, scientifico, giuridico o legislativo, inerenti l'attività dell'Associazione;
f) può compiere tutti gli atti non demandati dallo statuto ad altri organi, che si rendano necessari nell’interesse dell’Associazione;
g) vigila sull’ordinamento dei servizi, sugli atti amministrativi, sull’operato degli organi statutari, operandone il coordinamento;
h) assume e licenzia il personale e ne determina qualifica e stipendi;
i) delega in tutto o in parte i poteri a lui conferiti al Vice presidente, al Direttore dell’Associazione o ad altri funzionari dell’Associazione stessa.
I membri del Consiglio Direttivo sono solidalmente responsabili con il Presidente ed il Vice presidente, per gli atti da essi compiuti nell’ambito dei poteri loro conferiti, nonché per gli atti che abbiano formato oggetto di ratifica.
Il Vice Presidente:
Esercita le funzioni delegategli dal Presidente e lo sostituisce nei casi di assenza o di impedimento. Nell’espletamento di tali funzioni, gli sono conferiti tutti i poteri del Presidente ivi compresa la rappresentanza legale dell’Associazione.
ART. 13
CONSIGLIO DIRETTIVO
I componenti del Consiglio Direttivo dell’Associazione dovranno essere scelti tra gli Associati, in persona del:
a)      rappresentante legale della società associata;
b)     titolare dell’impresa individuale, oppure, 
c)      delegato dell’Associato impresa individuale e/o società.
Essi restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio della carica.
I componenti del primo Consiglio Direttivo saranno nominati nell’atto costitutivo.
I componenti dei Consigli Direttivi successivi al primo, dovranno essere scelti per almeno un terzo tra i soci fondatori, finché tale composizione sarà materialmente possibile.
Il Consiglio Direttivo realizza le finalità dell’Associazione e determina le direttive dell’azione associativa nel suo complesso, esercitando tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria, che non siano riservati dal presente statuto ad altri organi dell’Associazione stessa.
Il Consiglio Direttivo è composto da tre o più componenti, purché in numero dispari, eletti fra gli Associati, secondo la deliberazione dell’Assemblea degli Associati.
Gli Associati Ordinari sono eleggibili solo se iscritti all’Associazione da almeno due anni consecutivi.
I Componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consigliere che si rendesse responsabile di comportamenti contrari allo spirito del presente Statuto e del Regolamento, può essere ricusato a votazione assunta a maggioranza dei tre quarti dei Consiglieri in carica.
Qualora per qualsiasi motivo, durante il mandato, venga meno un Consigliere, il Consiglio Direttivo provvede a nominare il successore in base alla relativa graduatoria dell’ultima votazione dell’Assemblea degli Associati. In assenza di non eletti, può essere eletto direttamente dal Consiglio Direttivo un socio regolarmente iscritto, presentato da almeno tre Consiglieri in carica; il nuovo Consigliere conserverà l’incarico sino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, con preavviso di otto giorni, tutte le volte che lo ritenga opportuno, comunque non meno di tre volte l’anno, e deve, in ogni caso, convocarlo prima dell’assemblea annuale, per:
·         l’esame e l’approvazione della relazione annuale sull’attività dell’Associazione;
·         l’esame e l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e di quello preventivo dell’esercizio in corso.
In assenza del Presidente, alla convocazione provvede il Vice presidente; in caso di impedimento di entrambi, il Consiglio è convocato dal Consigliere più anziano di età.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora dell’adunanza.
L'avviso deve essere inviato mediante lettera raccomandata, con avviso di ricevimento, spedita al domicilio dei consiglieri, oppure inoltrato con qualsiasi altro mezzo che consenta il riscontro della ricezione (anche mediante dichiarazione di ricevuta inviata con lo stesso mezzo), compresi il telefax e la posta elettronica, almeno otto giorni prima del giorno fissato.
Il Presidente è tenuto a convocare l’assemblea quando ne sia fatta richiesta dal Collegio dei revisori dei conti, o da almeno uno dei consiglieri in carica e sia indicato l’ordine del giorno, sul quale il Consiglio Direttivo debba deliberare.
Nei casi previsti dal comma precedente, l’avviso di convocazione deve essere trasmesso entro il quindicesimo giorno successivo a quello in cui è pervenuta la richiesta di convocazione.
Nei casi di urgenza, il termine per la convocazione del Consiglio Direttivo è ridotto da 8 giorni a 3 giorni.
I revisori dei conti partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, su richiesta, o previo formale invito, i responsabili delle Sezioni Tematiche, eventualmente costituite.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice presidente, o in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano presente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà dei suoi Componenti.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe.
Il Consiglio Direttivo delibera a voto palese.
Il Consiglio Direttivo delibera su tutti i provvedimenti intesi al funzionamento e allo sviluppo dell’Associazione ed, in particolare, e senza che l’elencazione che segue implichi limitazione alcuna, compete al Consiglio Direttivo:
a) la predisposizione ed approvazione del Regolamento dell’Associazione, per disciplinare il funzionamento degli organi, degli uffici e dei servizi dell’Associazione, integrando il presente statuto nel rispetto dei principi in esso contenuti;
b) provvede all’amministrazione dell’Associazione;
c) conferisce incarichi professionali, occasionali o continuativi a persone di specifica competenza;
d) elegge tra gli associati ordinari, non suoi Componenti, i responsabili delle eventuali sezioni tematiche;
e) redige e propone all’Assemblea le variazioni allo Statuto e al Regolamento;
f) autorizza l’intervento alle liti, le transazioni e gli arbitrati;
g) delibera l’espulsione degli associati ritenuti indegni;
g) nomina, su proposta del Presidente, il Direttore dell’Associazione;
h) propone all’assemblea la revisione delle fasce contributive delle aziende iscritte;
i) provvede all'amministrazione ordinaria e straordinaria ed all'erogazione dei mezzi di cui dispone l'Associazione, avendo il potere diautorizzare la stipula di qualsiasi contratto e di nominare eventuali procuratori, stabilendone i relativi poteri;
l) esercita il controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale dell’Associazione, ne esamina i bilanci e le eventuali variazioni nel corso dell’esercizio;
m) esamina le domande di ammissione all'Associazione, ne decide l'ammissibilità e provvede ad inserire i richiedenti ammessi nel registro degli associati
n) propone all'Assemblea, per la ratifica, la nomina degli Associati Onorari;
o) definisce, nel rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle altre deliberazioni degli organi sociali, gli ambiti operativi delle cariche e degli incarichi affidati ai suoi Componenti;
p) vigila sul rispetto e sull’applicazione scrupolosa dello Statuto, del Regolamento e delle altre deliberazioni degli organi sociali;
q) delibera in merito all’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;
r) dichiara decaduto l’iscritto moroso;
s) delibera in merito all’organizzazione dei servizi e degli uffici dell’Associazione;
t) delibera sultrasferimento della sede dell’Associazione o sull'apertura di sedi periferiche o decentralizzate;
u) propone all’Assemblea lo scioglimento dell’Associazione, la devoluzione del fondo comune e la nomina di uno o più liquidatori.
ART. 14
IL DIRETTORE
Il Direttore dell’Associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente, del quale attua le direttive, proponendo le soluzioni ed i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento degli scopi statutari.
Egli partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo, a cui propone quanto considera utile al fine di assicurare il necessario coordinamento dell’attività associativa. Sovraintende a tutti gli uffici dell’Associazione, sul funzionamento dei quali risponde al Presidente.
Il Direttore può essere scelto tra le persone fisiche anche non associate. Al Direttore può essere delegata dal Presidente la firma, sia per quanto riguarda gli atti ed i documenti che promanano degli uffici dell’Associazione, sia per le operazioni di carattere economico-finanziario.
Il personale dell’Associazione è gerarchicamente subordinato al Direttore, il quale propone al Consiglio Direttivo ed al Presidente le assunzioni ed i licenziamenti.
ART. 15
IL TESORIERE
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e dura in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo stesso; è rieleggibile.
Il tesoriere ha in particolare, il compito di:
a)      tenere e controllare la documentazione contabile relativa alla gestione economica dell’Associazione;
b)     tenere il bilancio economico dell’Associazione;
c)      firmare, congiuntamente con il Presidente dell’Associazione gli atti finanziari di straordinaria amministrazione;
d)     curare la riscossione e la custodia delle quote associative e degli altri introiti dell’Associazione;
e)      provvedere entro quarantacinque giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, alla redazione del bilancio consuntivo, ed entro i due mesi precedenti la chiusura dell’esercizio stesso, alla redazione del bilancio preventivo;
f)       presentare alle riunioni del Consiglio Direttivo un resoconto sui movimenti e sulla situazione di Cassa dell’Associazione. Per l’esecuzione dei compiti a lui assegnati, il Tesoriere può avvalersi, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, di professionisti esterni che svolgano attività precipuamente in materia contabile.
Il Tesoriere è tenuto a dare visione di tutti i documenti contabili e della Cassa a semplice richiesta di ciascuno dei consiglieri.
ART. 16
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Associazione dovranno essere scelti tra gli Associati, in persona del:
d)     rappresentante legale della società associata;
e)      titolare dell’impresa individuale, oppure, 
f)       delegato dell’Associato impresa individuale e/o società.
Essi restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio della carica.
Il Collegio dei revisori dei conti ha la funzione di controllare, almeno due volte l’anno, l’andamento della gestione amministrativa e contabile dell’Associazione, riferendone all’assemblea con la relazione al bilancio consuntivo.
Predispone e consegna al Consiglio Direttivo la situazione patrimoniale dell’Associazione, risultante alla fine dell’esercizio precedente.
Il Collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti fra gli Associati, e nominati dall’assemblea generale.
In occasione della sua prima riunione, convocata dal Presidente dell’Associazione, il Collegio procede alla nomina del proprio presidente.
La carica di revisore dei conti è incompatibile con quella di componente del Consiglio Direttivo.
ART. 17
IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri, scelti fra in non associati, e nominati dall’assemblea degli Associati.
In occasione della sua prima riunione, convocata dal Presidente dell’Associazione, il Collegio nomina il proprio presidente.
Il Collegio dei Probiviri ha la funzione di risolvere, in tutti i casi previsti dalla legge:
a) le controversie derivanti dall’interpretazione o dall’applicazione delle disposizioni contenute nello statuto e nel regolamento;
b) le controversie derivanti dall’interpretazione delle deliberazioni degli organi collegiali;
c) ogni controversia che potesse insorgere fa gli associati e gli organi dell’Associazione, nonché fra gli stessi associati, in relazione ai loro rapporti con l’Associazione stessa.
Il Collegio giudica senza formalità alcuna.
Le sue decisioni sono vincolanti per gli associati ed assumono il valore di lodo arbitrale irrituale.
Il Collegio è convocato dal suo Presidente ogni qualvolta sia investito della soluzione di una delle controversie sopra elencate.
Il Collegio è validamente costituito con la maggioranza dei suoi componenti e le sue deliberazioni sono valide, solo se adottate con il voto favorevole della maggioranza dei componenti stessi. In caso di parità, è approvata la proposta o la soluzione che ha ricevuto il voto favorevole del Presidente.
Non sono ammessi l’intervento ed il voto per delega.
Il Collegio dei Probiviri resta in carica tre anni ed i componenti sono rieleggibili.
ART. 18
RIUNIONI PER AUDIOCONFERENZA O VIDEOCONFERENZA
Le riunioni degli organi collegiali (Assemblea degli Associati, Consiglio Direttivo, Collegio dei revisori dei conti e Collegio dei Probiviri) si  possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, alle seguenti condizioni, di cui si darà atto nei relativi verbali:
a) che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
b) che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
c) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
d) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
ART. 19
PATRIMONIO SOCIALE
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione stessa.
I proventi dell’Associazione sono costituii:
a) dalle quote d’iscrizione e da quelle annuali di associazione, stabilite dall’Assemblea degli Associati;
b) dai contributi volontari degli associati;
c) dai contributi supplementari relativi ad eventuali servizi prestati agli associati;
d) da proventi vari.
La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.
È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia imposta dalla legge.
ART. 20
ESERCIZIO FINANZIARIO
Gli esercizi sociali dell’Associazione si aprono il primo gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Consiglio Direttivo provvede alla redazione del rendiconto economico-finanziario e della relazione illustrativa.
Entro il medesimo termine il Consiglio Direttivo predispone la proposta di bilancio di previsione per l’anno in corso.
Entro i dieci giorni successivi alla elaborazione del rendiconto economico-finanziario, il Consiglio Direttivo lo trasmette al Collegio dei revisori dei conti, per l’esame ed il controllo di competenza.
ART. 21
REGOLAMENTO
Il regolamento detta le regole operative di vita dell’associazione, si occupa, tra le altre cose, delle modalità di iscrizione dei Soci, nonché dell’individuazione di sezioni tematiche, in osservanza delle norme statutarie.
Il regolamento è predisposto ed approvato dal Consiglio Direttivo e viene ratificato dall’Assemblea degli Associati.
Eventuali modifiche del Regolamento sono attuate con la medesima procedura prevista per la modifica dello Statuto.
ART. 22
SEZIONI TEMATICHE
L’Associazione può organizzarsi in sezioni tematiche, queste sono individuate ed elencate nel Regolamento.
A capo di ciascuna sezione tematica vi è un responsabile, nominato dal Consiglio Direttivo.
Il responsabile della sezione tematica dura in carica per il tempo stabilito dal Regolamento e può essere sollevato dal suo incarico su giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può istituire altre sezioni tematiche o modificare quelle già individuate nel Regolamento, in conformità a quanto previsto dal presente Statuto.
ART. 23
VARIAZIONI DELLO STATUTO
Le variazioni del presente Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli Associati aventi diritto di voto e devono essere approvate dall’Assemblea degli Associati con la maggioranza dei voti espressi da almeno la metà degli aventi diritto al voto, comprese le deleghe.
ART. 24
INCOMPATIBILITA’
Le cariche di Presidente e Vice presidente dell’Associazione, nonché di Direttore, sono incompatibili con incarichi di carattere politico, accompagnati da funzioni di governo a livello delle amministrazioni pubbliche territoriali, centrali e locali, con mandati parlamentari o incarichi di partito.
Non sussiste l’incompatibilità con le cariche attribuite in virtù di una rappresentanza riconosciuta all’Associazione.
ART. 25
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del fondo comune devono essere approvati dall'Assemblea degli Associati, con la maggioranza dei voti espressi da almeno i tre quarti dei soci aventi diritto al voto.
In caso di approvazione dello scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea provvede a nominare uno o più liquidatori, per la devoluzione del fondo comune.
Nel caso in cui non si raggiunga il quorum richiesto per lo scioglimento dell'Associazione, il Consiglio Direttivo provvede a convocare una nuova Assemblea degli Associati entro tre mesi dalla data di svolgimento della precedente. Se anche in questo caso non si raggiunga il quorum richiesto, il Consiglio Direttivo dichiara sciolta l'Associazione e provvede a nominare uno o più liquidatori per la devoluzione dell'eventuale fondo residuo.
Qualora il Consiglio Direttivo risulti non operante, l'obbligo di nomina dei liquidatori, per la devoluzione dell'eventuale fondo residuo, spetta al Presidente o, in mancanza, al Vicepresidente o, in mancanza, agli altri componenti del Consiglio direttivo.
In caso di scioglimento dell'Associazione, o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, l'eventuale fondo comune residuo, sarà devoluto ad enti e/o organizzazioni con finalità analoghe, o ad Enti di beneficenza, escluso in ogni caso qualsiasi rimborso agli iscritti.
ART. 26
RESPONSABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione assume a suo carico i debiti e gli oneri gravanti sul Presidente, sul Vice presidente, sui componenti degli organi collegiali previsti nel presente statuto e sul personale dipendente, per sanzioni irrogate per violazioni commesse senza dolo o colpa grave e senza che ne sia derivato alcun vantaggio personale, nello svolgimento delle loro mansioni, nell’ambito dei poteri loro spettanti.
Sono a carico dell’Associazione tutte le spese inerenti l’attività di difesa, amministrativa e giurisdizionale, dell’Associazione stessa e dell’autore della violazione.
Relativamente alle violazioni di cui sopra l’Associazione rinuncia ad ogni azione di regresso.
ART. 27
R I N V I O
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le disposizioni di legge vigenti in materia.